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XXIX Convegno Internazionale – cronaca del 25 aprile

XXIX CONVEGNO INTERNAZIONALE

COMUNITA’ GESU’ RISORTO

“Al tempo della misericordia di ho ascoltato, nel giorno della salvezza ti ho aiutato”

 

Fiuggi, 25 aprile 2016

E’ l’ultimo giorno del Convegno; la tenda piano piano si riempie di fratelli; la sorella che ho accanto mi confida di vederli trasformati: questi giorni di preghiera, certamente, ci hanno rivestiti di grazia e tutti torneremo a casa “trasfigurati”, almeno un po’, nel corpo e nello spirito. E’ per questo motivo, forse, che quando inizia la preghiera comunitaria sentiamo che il Signore è già presente in mezzo a noi. E’ venuto in mezzo al suo popolo che vuole proclamare, ancora una volta, le sue lodi.

Viene proclamato il versetto del salmo 133:

Benedite il Signore,

voi tutti, servi del Signore;

voi che state nella casa del Signore

Alzate le mani verso il tempio

e benedite il Signore.

 

Alziamo le mani al cielo e benediciamo terra e cielo. Questo è il compito affidato ai laici: consacrare il mondo a Dio. Offriamo al Signore il nostro sacrificio di lode perché raggiunga il mondo intero; esercitiamo, in forza del battesimo, il nostro sacerdozio regale.  La nostra lode vuole dare voce a tutto l’Universo.  Nello spirito sentiamo di essere in comunione con tutta la Chiesa: siamo un’unica voce che sale a Dio e proclama la santità di Dio.

La lode ha il potere di attirare la misericordia del Padre. Con fede, facciamo un gesto carismatico: soffiamo lo Spirito su tutte le Nazioni del mondo, certi che questo soffio di vita, muova la misericordia del Padre a donare nuova vita, perché cessi ogni violenza, ogni corruzione, ogni schiavitù, ogni azione malavitosa.

La misericordia del Padre è su tutti noi per rinnovarci  nell’Amore personalmente ma soprattutto Comunitariamente. Invochiamo lo Spirito di Santità sulla Comunità; tutti insieme diciamo: Signore Gesù io mi impegno ad amare per primo, fammi diventare strumento della tua misericordia. AMEN.

 

La Celebrazione Eucaristica che segue è presieduta da S.E. Mons. Lucio Lemmo, Vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Napoli.

“In questi giorni avete avuto una pioggia di grazie, avete fatto un bagno di spiritualità” ci dice scherzosamente Mons. Lemmo, riferendosi anche alla pioggia meteorologica che in questi giorni non ci ha mai lasciato. La sua omelia cattura l’attenzione di tutti. “L’Amore ha in sé una potente forza evangelizzatrice” ci dice “vorrei incoraggiarvi a vivere la forza del Vangelo”- Ci ricorda l’impegno che abbiamo preso in preghiera ad amare per primi. L’Amore scioglie i cuori dall’indifferenza verso i valori dello Spirito. Per Amare però dobbiamo rivestirci tutti di umiltà e di mansuetudine. Riusciremo ad amare per primi se ci faremo piccoli e se sapremo vigilare sulla nostra piccolezza. L’umiltà è la virtù che elimina tutte le passioni, dice san Giovanni Climaco, perché in essa l’uomo si rende disponibile ad essere aiutato da Dio.

E poi ci esorta a predicare il Vangelo. Dove predicarlo? Dove bisogna andare? “Là dove la volontà di Dio ci ha messi”- “ Lasciamoci trasformare, dice Mons. Lemmo concludendo l’omelia, dalla misericordia del Padre per essere messaggeri della misericordia di Dio”.

 

Termina la Messa e termina il nostro Convegno.  Signore aiutaci a custodire gli impegni che abbiamo preso: GESU’ IO MI IMPEGNO AD AMARE PER PRIMO.

Anna Salzano