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Ritiro delle Comunità della Diocesi di Milano – Cronaca

CRONACA RITIRO COMUNITARIO DIOCESI DI MILANO

“AFFIDATE A DIO TUTTE LE VOSTRE PREOCCUPAZIONI, PERCHE’ LUI HA CURA DI VOI (1 PT 5,7 )

Domenica 16 Ottobre 2016

Oggi, presso l’Oasi di Preghiera a Cernusco sul Naviglio, è giornata di Ritiro per le Comunità della diocesi di Milano Non siamo moltissimi, a causa di pregressi impegni comunitari, però siamo sempre un bel drappello di fratelli che rispondono all’invito del Signore, il Quale ci ha radunati su questa Parola: “Affidate a Dio tutte le vostre preoccupazioni, perché lui ha cura di voi” (1 Pt 5,7).foto2
Durante la preghiera del mattino Gesù ci richiama a lasciarci liberare dalle tentazioni e dal fascino del mondo, permettendoci di tagliare quel “cordone ombelicale” che ancora ci tiene attaccati ad esso e, come a confermare questa profezia, viene letto il passo di Matteo 6, 26-34 sulla Provvidenza. Il Signore sa di che cosa abbiamo veramente bisogno e ci invita a credere fermamente che provvederà a ognuno di noi, e a non dubitare della sua tempistica, poiché, come ci dice ancora la Parola, per il Signore “un giorno è come mille anni, e mille anni sono come un giorno”. Soltanto Dio conosce i momenti davvero opportuni per noi e non tarderà ad adempiere alla sua promessa.
Per aiutarci ad accogliere l’invito di Gesù, i Responsabili pregano poi su tutti i fratelli con l’imposizione delle mani. È un momento forte, per alcuni anche di liberazione, che tocca tutti nel profondo e ci conferma nella comunione fraterna. Segue la riflessione di Roberto e Norina sul tema del Ritiro, enunciata sotto forma di una toccante testimonianza. Essi hanno fatto esperienza, nel corso di lunghi anni di vita familiare, di cosa significhi affidarsi a Dio e hanno potuto constatare tante volte che la Provvidenza è venuta materialmente in loro soccorso.
Nella preghiera del pomeriggio, per suggellare il nostro affidamento alla Parola di Dio, ognuno scrive brevemente ciò che costituisce la propria “preoccupazione” su un biglietto che pone poi in un cestino ai piedi di Gesù Crocifisso. Alla fine della giornata usciamo nel giardino dell’Oasi dove, tra canti e preghiere, bruciamo tutti i biglietti, credendo davvero che quella nuvola di fumo che sale verso il cielo è la nostra preghiera che, come profumo d’incenso, si innalza a Dio Padre.

Viviana C.

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