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XXXI Convegno Internazionale – Cronaca Quarto Giorno

PREGHIERA DEL PRIMO MAGGIO MATTINA

Siamo ormai arrivati quasi alla conclusione di questo nostro XXXI Convegno, ma abbiamo ancora la mattina intera per fare il pieno delle grazie del Signore ed intendiamo approfittarne. Entrano alcuni fratelli che sventolano le bandiere di tutte le nazioni in cui la Comunità è presente, accolti dal canto “Vieni a stare insieme a noi”. E noi vogliamo stare insieme proprio per lodare Gesù. E cosa cantare dopo? Cosa se non : “Questa è la gente che loda il Signor”? Sul palco il balletto delle nostre ragazze si muove allegramente e ci dà la carica. (Come se ce ne fosse bisogno!)

WhatsApp Image 2018-05-01 at 13.42.03Con un grido di giubilo per il Signore Gesù e qualche complimento da parte di Roberto ci apprestiamo a cominciare la preghiera. Dopo segnamo con il segno della croce e, anche se oggi non è domenica, facciamo una grande festa a Gesù risorto lasciandoci condurre a Lui da Sua Madre Maria. Lei è la via privilegiata, quella che porta dritta al cuore di Dio! Dedichiamo alla Madonna il canto “Guidaci, o Madre” e, mentre cantiamo, Le chiediamo di prenderci per mano e d’introdurci con la Sua materna dolcezza nel tempio del nostro cuore. Lei prega con noi, è degna di ogni lode e noi siamo qui insieme a Lei per magnificare il nome di Dio. Insieme a Lei che ha dedicato a Lui con il Suo Magnificat, con lo stupore dei poveri e l’umiltà infinita dell’Ancella, della Serva del Signore, che lascia operare in Lei l’azione mirabile dello Spirito Santo.

Tramite Maria chiediamo a Dio una potente effusione di Spirito su tutta la Comunità, una nuova effusione che ci rinnovi, che rifondi la nostra vita. Lo Spirito è già qui e ci dice: “Coraggio figli!”. O, Dio Spirito, immergici nel Tuo fuoco e rivestici di carismi nuovi per evangelizzare il mondo! Spirito di Jahvé, manifestaTi e toccaci! Concedi a tutti il dono delle lingue, il dono della profezia…

Chiediamo allo Spirito che cresca la potenza della lode ed il canto d’amore che risuona in questa tenda e si unisce al canto del Paradiso degli angeli e dei santi. Un canto nuovo, un canto di adorazione, di forza, di potenza , d’innalzamento delle nostre anime fino al trono dell’Altissimo! Sta entrando nel nostro cuore, ci pervade completamente, ci porta sulle nubi, ci fa fare un’esperienza di Cielo. Dall’animazione ci incoraggiano ad aiutare il fratello che abbiamo accanto a cantare in lingue e a far scorrere dentro di sé il fiume potente dello Spirito. Non conta ciò che diciamo, ma che Egli fluisca attraverso di noi, si muova in noi e ci rinnovi, prenda possesso del Suo regno in noi e ci consegni al Padre. “Non vergognarti di me che sono il tuo Creatore! Tu sei la mia creatura!”, esorta lo Spirito, rivolto a qualcuno in difficoltà. Questa è la lode che spetta al nostro Dio.

Maria, la Madre del Signore, è qui in mezzo a noi e sta intercedendo affinché Egli ci conceda la potenza del Suo Spirito. Il paradiso sta scendendo presso di noi e la Chiesa del Cielo è unita in un solo canto a quella della Terra. Maria, Madre della Sapienza, ci sta ottenendo la grazia di renderci consapevoli di Dio, della Sua presenza di salvezza e d’amore nella nostra vita. Il Signore ci invia poi il passo da Ap. 7 (v. 9 e seguenti), in cui Giovanni descrive la lode della moltitudine dei popoli davanti al Trono di Dio. È ora, è oggi che questo si realizza. “La salvezza appartiene al nostro Dio, a Lui che siede sul trono ed all’Agnello!!”

Il Signore vuole donarci questa esperienza del Cielo, la stessa dell’Apocalisse: tutti i popoli, di ogni tribù e di ogni lingua, in piedi davanti all’Agnello, a lodarLo rivestiti di vesti bianche, quelle di coloro che sono passati dalla schiavitù del peccato alla libertà dei figli di Dio. Sono i risorti, quelli che stanno in piedi davanti al Trono. Santo, Santo, Santo, Tu, o Dio onnipotente! Tu sei Santo, Tu sei l’Agnello che è degno di ogni lode, benedizione, sapienza, grazia, azione di grazia, onore, potenza e forza!

WhatsApp Image 2018-05-01 at 13.41.56Oggi il Signore vuole lasciare un segno in ognuno di noi. “Il Suo sguardo è su di te, fratello, sorella!”, annunciano dall’animazione. Le parole non bastano e perciò basti il solo nostro alleluia!, che significa: lodate il Signore! Questo è un momento santo di grazia, in cui nessuno deve fare resistenza, ma deve permettere agli angeli di accompagnarci al Trono dell’Agnello ed a Lui presentarci. Ecco, Signore, questo è Marco, questa è Giovanna, questo è Luigi, sono i tuoi figli amati…Ed il Signore poserà su ciascuno di noi il Suo sorriso ed il Suo sguardo d’amore, quello per cui vale la pena di vivere e sperare.

Egli sta mettendo su di noi il Suo sigillo d’amore. Tutti sentiamo quest’appartenenza a Lui. Gli angeli stanno raccogliendo il Sangue dell’Agnello e Lo stanno spargendo sull’assemblea per purificarci. Gli angeli stessi ci stanno facendo indossare la veste bianca. Quanto è desiderabile in questo momento la santità! Rendici santi, come Tu sei santo e perché Tu sei santo, Signore! Questo desiderio ci sta conquistando, mentre il Sangue di Gesù lava, ci rigenera. Invochiamo la potenza del Suo Sangue, nel quale siamo stati riscattati, la potenza gloriosa delle Piaghe del Signore, dalle quali siamo stati guariti. Solo Tu, Signore, sei la vita e noi non abbiamo altri che Te!

I responsabili vengono invitati ad imporre le mani a chi ha bisogno, facendolo nel Nome di Gesù e per mezzo del Suo Sangue. L’angelo della vita sta passando in mezzo a noi. “Scopriti la fronte e lasciati segnare dal Sangue dell’Agnello! Fai questo gesto d’adesione!” ci invitano dall’animazione. “Segnaci, Signore con il Tuo sigillo, con il Tuo Sangue! Riporta alla vita i tuoi figli!”. L’angelo della morte è fuggito, scacciato dal Sangue dell’Agnello, che cancella ogni colpa, che porta a noi la Vita di Dio. E sentiamo che il Signore sta pronunciando sull’assemblea proprio queste parole: ” Che sia la Vita! Io ti do la vita. Rifiuta la morte e scegli la vita!”

L’angelo della Vita del Signore sta guarendo alcuni dalla depressione, sta liberando da varie dipendenze e dallo spirito di suicidio e di morte. Sta dicendo ad una persona: “Non tagliuzzarti più le braccia, ma vivi!”. Ad un altro: “Non sprecare la tua vita per le cose del mondo, ma vivi per Me!”. Il Signore poi guarisce un tumore al seno ed uno alla prostata, una protrusione alla cervicale ed un fegato pieno di liquido. Guarisce dei fratelli dall’enfisema ai polmoni ed alcuni uomini dalla paura di essere impotenti, altri da tendiniti e talloniti….e fa tutto affinché tra noi ci sia la vita piena. Tutti quelli che in Palestina toccavano Gesù guarivano per la loro fede ed anche noi Lo stiamo toccando, stiamo toccando il Suo mantello. Egli ha compassione di noi e si sta chinando su ciascuno di noi.

“Fratello, lasciatI toccare dall’angelo della vita! Fai un gesto d’adesione!, gridano dal palco. Il Signore guarisce un balbuziente ed alcune allergie. Poi sana un celiaco…è l’angelo della Vita che continua a passare in mezzo a noi e ci tocca. È quindi un pancreas malato ad essere risanato ed un fratello sordastro, un altro fratello da un vecchio e terribile ricordo di un incidente, in cui ha avuto tanta paura di morire. Una sorella sente anche la guarigione di una spina bifida. Gesù ci vuole tutti guariti e felici!

WhatsApp Image 2018-05-01 at 13.41.57Ma non è ancora finita. Dall’animazione sentono di dover realizzare anche fisicamente il passo che il Signore ci ha mandato mediante un gesto profetico. Imponiamo dunque le mani nelle quattro direzioni cardinali, affinché Dio soffi il Suo Spirito su tutti i popoli e nazioni e faccia risplendere la Sua luce su di essi, dissipi gli inganni di ogni perversa ideologia, segni con il Suo sigillo ogni Paese e faccia innamorare di Sé ogni abitante della Terra. Sarà questa la moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, che canterà le Sue lodi davanti al Trono dell’Agnello! Forse un giorno ne incontreremo qualcuno in paradiso e sapremo che questi fratelli, queste sorelle sono il frutto di questa preghiera.

Prima di terminare, tutta l’assemblea impone anche le mani sui nostri giovani, radunati sotto al palco, affinché essi siano luce per la Comunità, per i loro luoghi di lavoro, per le loro case. Cantiamo in lingue. O Signore, rendili veri figli della Luce, portatori di Luce! Cari ragazzi, siate quello che il Signore vuole per ciascuno di voi. Gesù dice loro: “Siate Miei testimoni nella vostra generazione!”. Sentiamo che Dio li vuole santi e desidera che costituiscano anche famiglie sante. Grazie, Signore, con il Tuo aiuto ce la faranno certamente!

OMELIA DELLA S. MESSA DI MARTEDÌ PRIMO MAGGIO. PRESIEDUTA DA DON NICOLA LICCARDO, VICEPARROCO A SANTA MARIA DI COSTANTINOPOLI, NAPOLI

“C’è un ragazzo che perde sua madre a 12 anni e ciò lo segna profondamente. Ha un padre violento, che ha tutti i vizi del mondo, che sente fortemente la mancanza della moglie e vive una vita dissoluta di peccato. Questo ragazzo cresce con valori di peccato, di fallimento e di non-redenzione. Tu quanto scommetteresti su questo ragazzo? Secondo la mentalità del mondo, diverrà violento e peccatore come il padre, il quale gli ha anche trasmesso una malattia. Agli occhi umani, la sua vita è ormai rovinata, ma Dio non la pensa così. Questo ragazzo è Camillo De Lellis. Dio lo chiama ed egli farà della malattia e delle debolezze la potenza di Dio.

 

WhatsApp Image 2018-05-01 at 13.42.30Poi c’è un altro ragazzo, altezzoso e bellicoso, che si fa soldato ed in guerra viene ferito tanto gravemente da perdere una gamba. Non vuole mostrarsi debole e si fa fare una gamba di legno, con uno stivale alla moda. Cosa scommetteremmo su di lui? Eppure Dio lo chiama. Egli imparerà tanto dalle sue stupidaggini, diverrà un campione ed un guerriero di Dio. È Ignazio di Loyola.

Ma c’è pure un terzo ragazzo, uno che usa le ragazze come oggetti e poi si vanta con gli amici delle sue avventure sessuali. Vive da debosciato, ma Dio lo chiama ed egli si converte ed inizia una predicazione così forte che ancor oggi sommuove il mondo. È Francesco d’Assisi.

Perchè, fratelli, vi racconto ciò? In questi giorni Gesù ha detto a tanti tra noi: ” Non buttare via la tua vita! Tu sei mio figlio, mia figlia. Tu sei santo ed Io con la mia grazia ti trasformo.” Nel Vangelo di oggi Gesù spiega agli apostoli che sta per andare al Padre e che Egli agisce come il Padre Gli ha comandato. E cosa Gli ha comandato il Padre? Di rivelarci il Suo amore! Ecco i momento di grazia che viviamo al convegno e nella vita. Dio non ci chiede di essere perfetti, ma d’imparare il Suo amore. La Chiesa non ci annuncia la perfezione, ma l’amore di Dio. Saremo santi, se faremo entrare questo amore ed allora ci sentiremo amati.

Mons. Tonino Bello, vescovo di Molfetta, racconta in un suo libro che un giorno si trovava in cattedrale, dove il parroco stava facendo dei lavori di ristrutturazione ed aveva spostato il crocefisso dal luogo in cui era appeso abitualmente. Lo aveva messo vicino all’entrata della sacrestia, con accanto un cartello, su cui era scritto: collocazione provvisoria. Mons. Bello lo osservava compiaciuto, mentre il parroco si scusava, temendo, invece, di aver effettuato uno spostamento sgradito al vescovo. Ma questi gli rispose che mai vi fu dicitura più appropriata di quella. Infatti la croce di Gesù, ma anche quella di tutti noi, è veramente una “collocazione provvisoria “. Essa finisce e poi c’è l’eternità che dobbiamo vivere, quella che inizia già qui sulla Terra. Ecco perché, fratelli, non dobbiamo buttarci via!

Gesù dice pure nel Vangelo odierno: “Vado e tornerò da voi.” Ma che significa? Che Gesù se ne va dove? Che ci lascia soli? Alcuni tra noi devono tornare a casa, ma hanno paura di non poter rivivere questi giorni di grazia durante il resto dell’anno. I problemi restano, ma Gesù ha promesso: “Tornerò da voi”. Vuol dire che Egli entrerà nelle nostre vite e che non ci toglierà nulla, ma ci donerà quello che ancora non abbiamo. Così affronteremo le difficoltà insieme a Lui. Noi tutti siamo qui proprio perché abbiamo la certezza che senza Dio non possiamo far nulla.

Lui non ci abbandona e non è un caso che ciascuno di noi è qui. E tu, tu che sei al convegno per la prima volta e tu che ci vieni da tanti anni, state attenti! Prestate attenzione e non mai fatelo per abitudine. Agli altri dobbiamo testimoniare l’amore immenso che il Signore ha per noi e non quello che noi abbiamo per Lui, così piccolo e fragile.

WhatsApp Image 2018-05-01 at 13.42.47Ora vi lascio con una promessa, quella della pace di Dio. È bello stare qui, dove la sentiamo e magari adesso qualcuno sta avendo paura che la perderà tornando a casa. Per questo ora pregheremo affinché ciò non accada. Siamo stanchi di una vita di condanna, di giudizio e di peccato. C’è bisogno che chiediamo questa grazia nell’Eucarestia, la grazia della pace. Non chiediamo che ci tolga la croce, poiché essa è una “collocazione provvisoria”. Finirà e vedremo l’eternità che Dio vuole farci vivere.

 

Ora, fratelli, apriamoci alla lode e chiediamo a Lui la pace. O Dio, fa’ che possiamo vivere senza vergogna e che possiamo annunciare questa pace, che possiamo vedere gli altri con uno sguardo nuovo d’amore, che possiamo entrare con Te nella nostra storia personale. O Dio, prendi la nostra vita e stringila a Te!”

E Gesù ci risponde al singolare, parlando a ciascuno di noi: “Non temere! Farai cose grandi, amerai i tuoi nemici ed avrai uno sguardo di misericordia, avrai la gioia!”

Myriam Ramella Cascioli