Giornata per l’ Effusione dello Spirito Santo

“Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce

e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo

dalle terrazze.” (Mt 10,27)

Rizziconi, 2 giugno 2015

L’effusione dello Spirito è sempre un momento di grazia particolare e tutti la viviamo con grande emozione. I fratelli ritiro_calabriadella comunità, vecchi e nuovi, si incontrano per attingere a questa acqua viva che rigenera e guarisce.

La giornata inizia alle nove e noi ci siamo tutti, pian piano arriviamo a riempire la sala ed ognuno prende il suo posto, ognuno fa il suo servizio, ha un suo compito. È lo Spirito che ci guida e come tanti strumenti ci raggruppa in una grande orchestra pronta a creare una sola armonia.

In Calabria abbiamo vissuto questa giornata all’insegna della rinascita, una vera e propria rigenerazione nello Spirito personale e comunitaria.

Erano presenti le comunità storiche ma anche quelle che stanno nascendo in questo ultimo anno. Fratelli che da anni rappresentano il volto della comunità e visi nuovi che sono già pieni di amore per questo cammino. Alcuni  di noi impegnati in servizi, altri che custodiscono e presentano al Signore le grazie ricevute durante questo anno.

L’ emozione è uno dei fattori che investe tutti senza esclusione: delegati, responsabili, fratelli anziani che incarnano da anni questo mandato e guidano con amore quelli nuovi in una responsabilità maggiore ed insieme fanno arrivare a tutti noi questo dono che è lo Spirito Santo, la Comunità.

Inizia la preghiera e poi l’insegnamento toccante, si crea una corrente inarrestabile di grazia che passa dall’uno all’altro.

C’è uno scambio potente di amore: tutti hanno tanto da offrire al Signore ed ai fratelli.  La santa Messa che segue nuova-nascital’insegnamento viene vissuta con consapevolezza e gioia. È emozionante vedere più generazioni comunitarie a confronto: i fratelli che sono avanti nel cammino prendono nuova forza e nuova vitalità da coloro che hanno appena terminato il seminario. I fratelli nuovi attingono sicurezza ed amore da chi ha più esperienza di cammino comunitario.

Dopo la pausa pranzo vissuta nella letizia e nella festosità, inizia l’Adorazione e si preparano i gruppi per l’effusione.

Gli effusionandi stanno li, attendono trepidanti e desiderosi di vivere questo grande momento, consapevoli di un inizio di una nuova strada da percorrere e non di un traguardo. Si, sono preparati, ma non lo si è mai abbastanza, non si è mai completamente pronti ad incontrare il Signore. Ci si sente poveri ed allo stesso tempo bramosi  di attingere a questa grazia a piene mani. Quando si incontra il Signore l’unica cosa certa per tutti è che se davvero gli abbiamo detto di sì la nostra vita cambierà per sempre.  È questo il giorno dell’effusione: un momento per fermarsi, per dire a noi stessi ed a Dio con convinzione, con consapevolezza il nostro “eccomi” … ed ecco la mia povera vita. Riempila di Te, Signore. Ancora una volta, ancora una volta.

Petra Dolores Rovitti

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