Ritiro Regionale Marche

Rosciano di Fano, 28 giugno 2015

Presso il Monastero delle Suore Benedettine a Rosciano di Fano, si è svolto domenica 28 giugno il Ritiro Regionale
delle Marche, a cui hanno partecipato i fratelli delle Comunità di Centinarola di Fano, di Fenile di Fano, di Lucrezia, di Fossombrone e alcuni fratelli provenienti dalla Diocesi di Macerata.marche

Il tema dell’incontro “Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te. Egli ti preparerà la strada” (Lc 7,27), è stato l’occasione per riflettere sul ponte tracciato dal Battista tra Vecchio e Nuovo Testamento, nell’annunciare l’amore donatoci da Dio, per mezzo della venuta del Figlio incarnato, segno della Nuova Alleanza e per il battesimo nello Spirito.

La “strada” nel suo molteplice significato (di via maestra da percorrere alla sequela di Gesù, in un cammino di conversione personale; di strada del mondo da percorrere in uscita, come messaggeri, pronti ad annunciare il Vangelo) è stata confermata dai passi profetici nel corso della preghiera comunitaria, come un invito del Signore a “ritornare e stare alla sua presenza, per riconoscere in Lui la vera ricchezza ed essere come la sua bocca” (Geremia 15,19-21), perseverando nella preghiera “perché la parola corra” affinché essa sia ricevuta, vissuta e glorificata (2Tessalonicesi 3,1-5). L’Adorazione Eucaristica, vissuta nella comunione contemplativa con le claustrali, è stato dunque un momento di dolce abbandono, in cui prostrandoci abbiamo rinnovato il nostro “Eccomi”.DSC_3321 (1)

Particolarmente intensa e commovente la testimonianza resa da una sorella, per la grazia annunciata e ricevuta durante l’ultimo Convegno Internazionale, e confermata dagli accertamenti clinici, in merito alla guarigione da una
grave patologia oculistica.

Infine, nel corso della S. Messa, S.E. mons. Armando Trasarti, ha ribadito il bene che la numerosa famiglia del
Rinnovamento Carismatico sta facendo alla Chiesa tutta, perché la gioia di appartenere a Dio, vissuta e testimoniata in ogni circostanza della vita, sia un inno alla vita.

I Responsabili

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