Caltanissetta, 16 aprile 2016

Sabato 16 Aprile la CGR della Diocesi di Caltanissetta ha vissuto il suo particolare Giubileo della Misericordia. Dopo i preparativi, fatti in breve tempo fra difficoltà che non mancano mai ma con il desiderio perseverante di esserci, finalmente ci ritroviamo nella Parrocchia di S. Giuseppe, che accolse la prima Comunità e che oggi ci raduna e ci IMG_0919riaccoglie nel giorno del Giubileo comunitario.

Invochiamo con un canto lo Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e iniziamo il nostro pellegrinaggio per le strade
del centro storico. Ad alta voce preghiamo: «Spirito Santo, vieni in nostro aiuto!», mentre dai balconi e dai negozi si affacciano alcuni abitanti e qualche commerciante. Siamo un piccolo popolo che, seppur peccatore, è chiamato alla santità, e oggi annunciamo la presenza di Gesù Risorto in un quartiere in cui famiglie e commercianti vivono l’abbandono delle istituzioni, l’emarginazione e altre difficoltà materiali e morali.

IMG_0981Arriviamo davanti alla Cattedrale e mentre aspettiamo di varcare la Porta Santa ci fermiamo nella piazza antistante, circondati da extracomunitari e dal via vai dei passanti. Cantiamo ancora: «Signore vengo a Te…stringimi…con il Tuo Amore riempimi…portami più vicino a Te!». E a gran voce diciamo: «Gesù è Risorto!». Qualche passante ci guarda in modo strano ma attirato, qualcun altro si avvicina e canta insieme a noi. Poi varchiamo con un bacio le porte della Cattedrale e inizia la liturgia penitenziale, con alcune “statio” presso il fonte battesimale, la statua di Maria Immacolata e la Cappella del Santissimo Sacramento.

I sacerdoti ci aspettano per le confessioni e lì sperimentiamo la misericordia del Signore perché, anziché un TribunaleIMG_0997 che ci condanna per i nostri sbagli, incontriamo l’abbraccio d’amore di Dio. Nella celebrazione della S. Messa è festa grande ed esprimiamo ancora con i canti tutta la nostra gioia e il nostro grazie.

Concludiamo questo evento di straordinaria grazia con un breve ma intenso momento di preghiera di lode, e pieni della misericordia del Signore, sperimentiamo di essere passati, con Gesù Risorto, dalla morte alla vita. Ancora, con più fede, lo invochiamo e diciamo: «Marana tha! Vieni, Signore! Eravamo immersi nelle nostre sozzure, sperduti nel nostro deserto, e Tu hai cambiato la nostra sorte».

IMG_1000Santificherò il mio nome grande, disonorato fra le genti, profanato da voi in mezzo a loro. Allora le genti sapranno che io sono il Signore – parola del Signore Dio – quando mostrerò la mia santità in voi davanti ai loro occhi. Vi prenderò dalle genti, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo. Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei statuti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi. Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo
e io sarò il vostro Dio. Vi libererò da tutte le vostre impurità: chiamerò il grano e lo moltiplicherò e non vi manderò più la carestia. Moltiplicherò i frutti degli alberi e il prodotto dei campi, perché non soffriate più la vergogna della fame fra le genti. Vi ricorderete della vostra cattiva condotta e delle vostre azioni che non erano buone e proverete disgusto di voi stessi per le vostre iniquità e le vostre nefandezze. (Ez 36, 23-32).

Bruna Insalaco

 

 

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