San Cataldo, 10 maggio 2016

Il 10 maggio, a S. Cataldo, diocesi di Caltanissetta, è festa patronale. Tra gli eventi che organizza la città anche noi, come Comunità, ci uniamo per una veglia di preghiera in adorazione a Gesù Eucaristia, nella chiesa Santa Maria delle Grazie.

Questa missione, come tutte le altre, ci riempie di gioia ma anche di nuove aspettative; il desiderio di incontrare Gesù, di fare esperienza del suo amore, di adorarlo, ringraziarlo e annunziarlo alle genti è veramente forte nel cuore di ciascuno. Egli è realmente presente e mentre il coro intona il canto ci prostriamo davanti a così tanta bellezza e splendore. «Tu sei Santo, Signore Dio, Tu sei forte, Tu sei grande. Tu sei l’Altissimo, l’Onnipotente, Tu Padre santo, Re del cielo».

Diversi fratelli sono fuori, all’ingresso della chiesa, e sorridenti invitano la folla a entrare. Ragazzi e ragazze, giovani e anziani, bambini e perfino il Sindaco della città si recano davanti al Santissimo portando una candela, segno della propria preghiera e di quella luce che Lui stesso ci dà nella fede; molte ginocchia si piegano, qualcuno ha il viso solcato da lacrime, altri solo un breve saluto un po’ imbarazzati e Gesù, ne siamo certi, li sta toccando tutti. «Sì, Signore, toccaci, guariscici nel corpo e nello spirito», così preghiamo, e Gesù opera in tutte quelle situazioni personali che ci fanno disperare e che oscurano la luce della nostra fede.

«Và! Tuo figlio vive» (Gv 4,50), così ci dice il Signore. Le nostre forze sono davvero rigenerate e infine anche noi ci accostiamo ai suoi piedi con la nostra candela accesa, colmi di gioia e di gratitudine, certi che ogni sua promessa anche questa volta è stata mantenuta.

 

     Anna Maria D’Angelo

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