Preghiera del 1 maggio mattina
Sono belle e colorate e sono tante! … sono le bandiere del Paesi del mondo in cui la nostra Comunità è presente, che al momento sono 19, ma… la ventesima nazione sta per arrivare a breve. È già in preparazione una missione di fondazione di una nuova comunità Gesù Risorto anche lì! Intanto sfilano i fratelli che rappresentano la Comunità nei luoghi più disparati della Terra, dall’Indonesia al Congo, dal Belgio, alla Colombia, al Perù, alla Croazia … È “l’accoglienza delle nazioni” che ogni anno organizziamo, affinché coloro che vengono da tanto lontano fin qui in Italia, a Fiuggi, non si sentano stranieri, ma accolti “in casa” e benvenuti.
Veniamo anche invitati a compiere un atto di fede, a gridare il nome del Paese dove vorremmo che l’anno prossimo nascesse la Comunità. Il Signore ascolta! Il Signore conosce il bisogno dei popoli. Sapete quante comunità Gesù Risorto nel mondo sono nate da un atto di fede? Tante!! Io stessa tanti anni fa pregai per averne almeno una in Belgio e puntualmente poi è nata la Comunità a Bruxelles. Ora i fratelli dall’assemblea stanno gridando nomi di Paesi assai problematici al momento e, tra questi, spicca la Russia…
“Benedetto sei Tu, Signore, per sempre regnerai”, noi cantiamo mentre loro passano. Sì, è questo il compimento della promessa che tanti anni fa ci fece Gesù: “Voi andrete in tutto il mondo a portare la Mia Parola” e per questo benediciamo il Signore! E poi tocca alle diocesi italiane. Anche loro vengono accolte, perché, per quanto questo sia un convegno internazionale, questo è anche il loro convegno nazionale. Tutti esultano, tutti battono le mani ed incoraggiano con grida di gioia il passaggio della propria nazione o della propria regione… insomma, è una festa. “Benedetto Tu, o Signore, Iddio santo e onnipotente”, che hai realizzato tutto questo! Esprimiamo il nostro giubilo ed il nostro ringraziamento a Lui nel canto, preparandoci alla preghiera, che inizierà tra poco.
E ci abbracciamo, ci accogliamo anche tra noi. Sì, fratello che mi sei accanto, anche tu sei benedetto e Gesù è qui, è in mezzo a noi. Vogliamo annunciarcelo reciprocamente e proclamarlo ai quattro venti. Questo è il popolo che Dio si è scelto. Il grande amore che percepiamo e l’abbraccio che tanti si stanno donando sono il segno dell’amore stesso di Gesù, che ci è accanto e ci ama teneramente.
“Popoli tutti acclamate al Signore, mari e montagne si prostrino a Te, o Signore…”. La preghiera è iniziata ora con questo canto che ben esprime “l’internazionalità” della nostra Comunità. In realtà la gente sta pregando sin dalla sfilata delle bandiere, perché ringraziare il Signore e lodarLo per quello che ha compiuto nel mondo, per come ci ha condotto meravigliosamente a portare il Vangelo in ogni angolo della Terra, è pregare. Anzi, la lode è la forma più alta di preghiera, perché è la fede che si mette in moto e non chiede, ma ringrazia. Non vuole per sé, ma magnifica Dio per le Sue opere, per quelle che ha compiuto e per quelle che farà.
Il canto è cambiato: “Non c’è promessa, non c’è fedeltà che in Te!” … e noi continuiamo a cantare e offriamo la nostra vita per il fratello che ci sta accanto, perché la sua vita ci appartiene, perché, come membra del Corpo Mistico di Cristo, ci apparteniamo tutti gli uni agli altri.
“”Io sto alla porta del vostro cuore e busso!”, esclama il Signore e noi vogliamo accoglierLo. Egli sta già operando nel nostro cuore e nella nostra mente e sta facendo grandi cose. Tu sei qui per me, Gesù, oggi. Sei qui per questi miei fratelli e certamente non rimanderai nessuno a mani vuote, quando ce ne andremo.
“Questo povero grida ed il Signore lo ascolta”, spiega la Scrittura. Oggi il Signore ci ricorda che Egli può guarire, può salvare, può fare tutto per coloro che Lo cercano. E noi vogliamo una fede grande, una fede che faccia udire i sordi e vedere i ciechi. Vogliamo quindi invocare lo Spirito di forza e di fede, d’amore e di guarigione. Abbiamo tanti ammalati in mezzo a noi e Gesù li vuole guarire tutti e lo farà, se abbiamo fede. Poi ci sono i malati che abbiamo lasciato a casa e quelli che si trovano in ospedale. Anche loro sono nel nostro cuore e li offriamo al Signore. E che dire dei tantissimi “ammalati nello spirito” che sono qui? Molti genitori sono in pena per i propri figli, molti sono nel lutto, nella tristezza, nel vuoto e nella solitudine, molti si sentono persi … ma Dio sa tutto e noi vogliamo fidarci di Gesù e a Lui affidarci. Egli vuole guarirci tutti, con dolcezza e senza stravolgerci.
Tutti abbiamo bisogno di essere risanati. Il nostro spirito è ancora tanto chiuso. Dobbiamo aprirci e lasciarlo libero di amare Gesù con tutto il cuore. “Vieni, Spirito di amore e di preghiera, Spirito di adorazione, vieni in noi. Santo Spirito, vieni in noi, vieni in noi … Vieni in noi!”. Soprattutto dobbiamo chiedere a Dio lo Spirito di santità, perché Lui lo vuole e ce lo ha detto: “Siate santi come Io sono santo!” E perciò, Santo Spirito, vieni in noi! Santo Spirito, che liberi e guarisci, vieni in noi e facci santi! Facci amanti di Dio, rendici persone riscattate che devono la loro vita a Dio, persone che sanno di essere stati risuscitati dalla tomba del loro dolore, della loro malattia, della loro prigione spirituale. E ora Gesù ci guarisce, ci libera dalla schiavitù di tante dipendenze e dalla malattia e poi ci dona le cose sante.
“Spirito di luce, vieni in noi…”. Noi desideriamo la santità, perché questo luogo è pieno della santità di Dio, del Tre Volte Santo, della Sua maestà potente e meravigliosa, che si impone con l’amore e per il potere del Sangue dell’Agnello, liberatore e guaritore degli uomini, Suoi figli e fratelli. C’è una grande effusione dello Spirito Santo in questo momento, che è santo anch’esso. Molti stanno percependo la presenza di Dio che brucia nel loro cuore, la presenza dello Spirito che non può tollerare alcuna impurità, nessuna idolatria o schiavitù e quindi porta con Sé la liberazione, la salvezza, l’Amore purificatore. Egli porta Sé Stesso. Egli, lo Spirito Santo, si dona a noi mentre spezza le nostre catene di morte ed ogni divisione, per renderci un cuore solo ed un’anima sola.
Il Signore vuole ora sciogliere ogni nodo, ogni blocco e vuole “far parlare lingue paralizzate”, sia in senso psicologico che spirituale. Vuole che tante persone perdonino e dicano al fratello: “Ti voglio bene” guardandolo negli occhi, così come Gesù guariva con il Suo solo sguardo. È un gesto che può cambiare una vita. “Coraggio, figlio mio, non avere paura”, ci dice con dolcezza il Signore. “Ecco, io sono con te. Coraggio!” Il Signore è con noi, è con me, è con te. Egli cammina davanti a noi e ci spiana la strada, anche quella del perdono. Gesù non ci lascerà affondare nella palude dei nostri peccati e di problemi che da soli non potremmo risolvere.
Lo sguardo di Gesù portava salvezza. Egli fissava lo sguardo sul peccatore, sulla prostituta, sul buon ladrone… e le persone cambiavano. Quello sguardo risanava e convertiva. Oggi Egli vuole che anche noi facciamo lo stesso, che guardiamo il fratello negli occhi e che, nel Suo nome, perdoniamo e gli testimoniamo con questo gesto l’amore di Dio.
Il Signore ci manda un passo e ci annuncia: “Sarà infuso dall’alto uno spirito santo ed il deserto diventerà un giardino… il mio popolo abiterà in una dimora di pace, in luoghi sicuri… seminerete in riva ai ruscelli …” (Is. 32, 15-20). Oggi Gesù realizza questa profezia. Questi “luoghi sicuri” sono la Chiesa, la Comunità, sono questo convegno ed è la nostra vita con il Signore. E vogliamo anche seminare “in riva ai ruscelli”, dove Dio ci manderà. Vogliamo essere seminatori di pace, di amore. Vogliamo essere costruttori e strumenti di pace e portare pace dove c’è odio. Dove c’è rancore vogliamo portare il perdono e dove ci sono le tenebre, la luce! Oggi rinneghiamo ogni spirito di peccato, di giudizio, di pettegolezzo. Liberaci, Signore, e rendici strumento di pace, della Tua pace! Ci arrendiamo al Tuo amore, Signore. Tu vieni oggi a vincere nel nostro cuore. “Io confido in Te, sei la mia forza. Tu non mi abbandonerai, o mio Signore” …
“Io ti ho amato per primo”, ci rassicura intanto Gesù. “Io non ti lascio nella morte. Io ti riporto alla vita, perché tu sei mio figlio, sei mia figlia, e mi prendo cura di te per sempre”.
Preghiera del 1 maggio pomeriggio
“Chiunque spera in Gesù, chiunque spera in Gesù… nuove forze avrà”. Non solo sono queste le parole del canto, ma questa è la nostra esperienza quotidiana. Quante volte lo abbiamo constatato! E in fondo anche qui è lo stesso. È da ieri sera che ce la mettiamo tutta per metterci al servizio dei fratelli e per essere sempre presenti e performanti. Però dobbiamo riconoscerlo: è Gesù che poi fa tutto, è Lui che ci dà forza e intelligenza, occasioni, gioia e discernimento. Gesù, Tu sei il Signore! “Apri, i miei occhi”, dunque, “Signore… voglio vederti”! Voglio vederti col cuore, Signore, e sentire il tuo abbraccio meraviglioso. Lo so che tu mandi ad abbracciarmi tanti fratelli e sorelle, che mi dimostrano affetto sincero e mi aiutano a vivere. Lo hai fatto anche ora, ma io ho pure bisogno che Tu, proprio Tu ti mostri a me, perché sono desiderosa della Tua presenza, bisognosa del Tuo sguardo, affamata di una Tua parola per me, una proprio per me.
È ciò che sto pensando in questo momento ed è quello che ciascuno di coloro che sono qui pensano e sperano. Sì, Gesù, vieni. Vieni e visita questi cuori assetati ed affamati. Il nostro canto in lingue sta salendo e si unisce al canto degli angeli, alla comunione dei santi, al canto dei martiri, di tutti coloro che ci hanno preceduto e che ora sono con Dio e in Dio, dei nostri parenti e familiari che ora contemplano il Suo Volto…è un canto che travalica i confini di questa tenda e supera i limiti della nostra materialità. È un canto di lode, di amore, d’invocazione di amore. Tu sei l’Amore fatto persona, Gesù, e noi non possiamo non chiederTi di darcene ancora e ancora, perché il Tuo amore è vita, è pace, è gioia e benedizione.
Cantiamo nelle lingue ed intanto ogni spirito che non fa la volontà di Dio, che non porta a Dio e che non Lo riconosce come Signore sta fuggendo, non potendo resistere a tanta potenza e maestà d’amore, di luce, di misericordia e di speranza. E Gesù gradisce il nostro canto e ci incoraggia: “Sì, lodate, lodate, figli miei”. Con ciò si rafforza la nostra fede e si rafforzano il nostro sguardo ed il nostro desiderio delle cose di lassù, quelle celesti e quelle impossibili che solo il Cielo può far accadere su questa Terra. “Ruah, Ruah, Ruah… non per potenza né per forza, ma per lo Spirito di Dio!”
E dunque chiediamo e chiediamo tanto al Signore. Non di vincere la lotteria né di andare in vacanza alle Bahamas, ma che quel fratello incontri finalmente il Suo amore e che quella sorella esca dal pozzo nero in cui si trova con la sua esistenza e la sua anima… che quell’uomo guarisca dalla sua malattia invalidante, anche contro il parere della medicina terrena, e che quella donna smetta di odiare con tutta sé stessa ed impari che la carità copre una montagna di peccati! O Spirito del Dio Vivente, soffia su di noi e rinnovaci! Soffia e dona la vita a chi non ha vita. Dona la forza a chi è nella debolezza e la speranza a chi pensa che non ci sia più nulla da fare! Anch’io che sto scrivendo t’invoco, mio Gesù, e Tu sai perché e Tu conosci le lacrime del mio cuore, quelle più segrete e più amare… Io so che Tu ascolti. Io so che nessuno dei miei gemiti interiori è andato perso. Io lo so, ma ho bisogno della Tua dolcezza forte e della Tua forza delicata, che miracolosamente mi manda avanti, mi guarisce e fa sì che ancora io continui a darmi ai fratelli, senza rinchiudermi nei miei problemi.
Il Signore sta operando nell’assemblea. Ad una persona Egli dice: “Non attaccarti al tuo peccato!” e ad un altro: “Ti ho perdonato.” e a un altro: “Deciditi per me ora, in questo tempo! Lascia il peccato e vieni a Me!” A un altro ancora promette: “Ti farò vedere la situazione con i miei occhi. Le cose non stanno come sembra.” Gesù, Ti offriamo tutta la nostra storia e il nostro passato. Fai Tu!
E cantiamo: “Tu sei nel cuore di Dio… confida nel Suo amore, perché sei nel cuore di Dio…” E noi ci fidiamo di Te, Gesù. Tu, nostro fratello e Signore, nostra ancora di salvezza e nostra speranza. Ecco perché non temeremo alcun male, perché abitiamo nel Tuo cuore. Tu non ci abbandoni mai! Dall’animazione intanto confermano proprio questo: “Sì, figli miei, siete nel Mio cuore!”
Davanti a questo amore così forte ogni desiderio di vendetta, ogni odio, ogni violenza si sciolgono come l’onda che si infrange sugli scogli. Svaniscono in fumo e ci fanno comprendere l’inconsistenza di sentimenti che distruggono e spezzano come una furia cieca, lasciando solo macerie al loro passaggio, rendendo miserabile la vita che colpiscono, vuota e arida come il deserto. Invece l’amore costruisce, porta la vita, rende splendenti gli occhi di chi ama e fa fiorire la desolazione di quelli che lo incontrano e decidono di abbracciarlo. Un amore così è solo quello di Gesù.
Ed alla fine il Signore ci invia questa parola: “Gioisci Figlia di Sion e rallegrati con tutto il cuore…il Signore ha revocato la tua condanna e tu non vedrai più la sventura…il Signore in mezzo a te è un salvatore potente… tu non vedrai più la sventura …Egli ti rinnoverà con il Suo amore…Egli si rallegrerà per te come nei giorni di festa…ho allontanato da te il male perché tu non ne abbia più a subire la vergogna…In quel giorno io vi guiderò, vi radunerò e vi darò fama e lode fra tutti i popoli della terra, quando davanti ai vostri occhi, ristabilirò le vostre sorti, dice il Signore” (Sofonia 3, 14- 20). Grazie, Gesù!
Myriam Ramella Cascioli
