Venerdì 15 maggio 2026, presso il santuario “Casa del Volto Santo”, si è svolto il Ritiro delle diocesi di Napoli, Sessa Aurunca e Pozzuoli a cui erano presenti circa 300 fratelli. La preghiera è iniziata nel pomeriggio, dopo la recita del Santo Rosario e la Celebrazione Eucaristica animata dalla Comunità Gesù Risorto. I fratelli e le sorelle si sono accolti con calore, vivendo un’esperienza di unità che ha fatto percepire a tutti di essere “un cuor solo e un’anima sola”. Fin dai primi momenti, la lode ha favorito una profonda comunione tra i presenti, poi, tenendoci per mano, abbiamo pregato gli uni per gli altri, includendo anche chi non era fisicamente presente. In questo clima, lo Spirito Santo si è manifestato con forza e dolcezza, vincendo ogni timore con il suo amore.
Il brano dal libro di Daniele: «Sappi però che il nostro Dio, che serviamo, può liberarci dalla fornace dal fuoco acceso e dalla tua mano» (3,17), ha richiamato ciascuno alla liberazione dalle proprie catene interiori, invitando ad aprirsi alla vita nuova. E ancora, dal Vangelo di Matteo è venuta la conferma delle profezie annunciate poco prima nella preghiera, secondo le quali Gesù stava passando in mezzo a noi per guarire, proprio come faceva un tempo. Nell’episodio della guarigione di due ciechi, alla domanda di Gesù: «Credete voi che io possa fare questo?», essi rispondono con fiducia: «Sì, o Signore!», e Gesù continua: «Sia fatto a voi secondo la vostra fede» (cfr. Mt 9,27-31). Ecco ancora un richiamo all’abbandono e all’affidarsi completamente a Lui, perché nulla è impossibile a Dio.
Per compiere quanto profetizzato è stato chiesto ai responsabili presenti di imporre le mani su quanti ne avevano bisogno, chiedendo la guarigione del cuore, del corpo e dello spirito. Molti hanno sperimentato una liberazione interiore; alcuni, presenti per la prima volta, hanno percepito profondamente la presenza del Signore, mentre altri sono stati toccati nel profondo, testimoniando con la gioia e la commozione vissute. Numerosi fratelli hanno potuto sperimentare l’amore di Dio, che ancora una volta si è chinato sulle fragilità umane per donare luce e speranza. Una gioia intensa ha riempito i cuori, lasciando un segno destinato a durare nel tempo. Lode al Signore!
Sonia Alfano
